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| GENERALITA' |
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| La parrocchia di Cambiano comprende il capoluogo e le frazioni di Madonna della Scala, Mosi e Mosetti. In tutto poco più di seimila anime, una popolazione raddoppiata negli ultimi cinquant'anni. Sulla millenaria tradizione agricola si sono innestate durante l'ultimo secolo attività artigianali e industriali (tra cui il prestigioso Centro ricerche Pininfarina). Ma la fisionomia sociale è cambiata soprattutto per i grandi flussi di pendolarismo, attirati dalla vicinanza di poli produttivi e terziari come Chieri, Moncalieri e Torino. Ad essi Cambiano è infatti collegata da rapide vie di comunicazione: la statale 29, la tangenziale sud, l'autostrada A 21 Torino-Piacenza, la stazione sulla ferrovia Torino-Asti-Genova. | 
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| LE ATTREZZATURE |
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| Oltre alla bella chiesa dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio (facciata e campanile disegnati nel 1700 da Bernardo Vittone, maestro del barocco piemontese) le attività parrocchiali dispongono di un ampio oratorio, della sala-teatro "Serenissimo", delle aule nella "Casa Mater Dei", del nuovo centro religioso di San Rocco. La sala-teatro "Serenissimo" prospiciente la casa parrocchiale, costruita negli anni Sessanta, è stata completamente ristrutturata e riaperta nel 1999, mettendola in regola con tutte le normative sulla sicurezza. Galleria e platea dispongono di circa 280 posti a sedere (di cui due per disabili in carrozzella). Il palco ha tutti gli strumenti necessari per ospitare spettacoli teatrali. E' stata conservata la sala proiezioni, per un eventuale utilizzo anche di supporti video. Dello stesso complesso fa parte la "Casa Mater Dei", con le sue aule utilizzate per incontri e lezioni catechistiche. Altre aule sono a disposizione nel centro religioso di San Rocco, lungo la via omonima, dove a metà anni Ottanta è stata edificata una nuova chiesa. L'oratorio di vicolo Colombaro è stato potenziato e messo interamente a norma di igiene e sicurezza negli ultimi anni. Comprende campi di pallavolo e calcio, spogliatoi, saloni coperti, cappella, prato con giochi per i più piccoli. E' sede estiva del "campo" organizzato in collaborazione con il Comune alla chiusura dell'anno scolastico. |
| I GRUPPI |
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Assieme alle storiche compagnie devozionali (sopravvivono, tra le altre, quelle dedicate a Sant'Anna, a Sant'Orsola e all'Immacolata), la parrocchia vive le attività dei gruppi oratoriani, catechistici, del "dopo Cresima"... Ospita gruppi di Padre Pio, del Rinnovamento nello Spirito, dell'Apostolato della preghiera, del C.I.F. e moltissimi altri. |
| GLI APPUNTAMENTI |
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| I principali appuntamenti devozionali nel corso dell'anno sono la festa patronale (22 gennaio) e la processione della Madonna delle Grazie (seconda domenica di settembre). Ogni cinque anni la processione viene celebrata con particolare fasto, per onorare la statua commissionata nel 1600 dalla casata chierese dei Tana e giunta avventurosamente a Cambiano durante le persecuzioni napoleoniche. Da allora viene venerata per le sue virtù taumaturgiche. Il 10 settembre 2000 si terrà la prossima processione quinquennale. Molti gli appuntamenti oratoriani. Tra gli altri, i tornei notturni di calcio e pallavolo (da fine maggio a luglio); il "Campo estivo" per circa 300 ragazzi (da fine giugno alla seconda metà di luglio); la Festa dell'oratorio con stand e giochi (seconda domenica di ottobre)... |
| NOTIZIE SUI SANTI PATRONI |
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| Il 22 gennaio è un giorno significativo per la nostra Parrocchia perché si ricordano i Santi Patroni a cui essa è intitolata: San Vincenzo e Sant'Anastasio. Ogni anno celebriamo con gioia questa festa, ma chi sono in realtà questi due Santi ? Il Messale Romano ne riporta poche notizie: San Vincenzo, Levita e Martire, era un diacono spagnolo che fu martirizzato a Valenza, nella Spagna Tarragonese, sotto il dominio di Diocleziano, probabilmente nel 304 d.C., dove fu arso vivo su una graticola di ferro infuocata. Il nobile trionfo della sua passione fu descritto molto bene in versi da Prudenzio e celebrato con somme lodi dal Beato Agostino e da S. Leone Papa. Sant'Anastasio, invece, era un monaco persiano che fu martirizzato in Cesarea di Palestina, sotto il regno di Còsroe, probabilmente nel 618 d.C. Venne decapitato e il suo capo fu trasportato a Roma, alle Acque Sàlvie, insieme con la sua venerabile immagine e, al suo cospetto, come attestano gli atti del II Concilio di Nicea, vengono scacciati i demoni e guarite molte malattie. Ora che conosciamo la loro storia viene spontaneo domandarsi perché la nostra parrocchia sia dedicata proprio a questi due Santi. Nel 1094 la Parrocchia di Cambiano era intitolata solo a S. Vincenzo; solamente più tardi, nel 1344-45, dopo la battaglia del Gamenario, venne intitolata anche a Sant'Anastasio. Gli abitanti di Cambiano hanno infatti partecipato alla battaglia del Gamenario (località fra il rivo Santenassa e il Tepice) in aiuto al marchese Giovanni di Monferrato contro Reforza d'Agoult, ed avendo vinto la battaglia, il 23 aprile 1344, i Monferrini e i Cambianesi dedicano la Parrocchia a Sant'Anastasio, titolare dell'antico monastero di Asti. Questa seconda intitolazione verrà confermata nel 1584, dopo il Concilio di Trento. Questa scelta fu quasi certamente giustificata dal solo fatto che, nella Bolla di Pio V del 1570 con la quale venne reso pubblico il Messale Romano, voluto dal concilio di Trento nel 1562, fu stabilito, per i due Santi, lo stesso giorno festivo: il 22 gennaio. Sebbene il Can. Mosso affermi di aver trovato già in un documento del 1543 la duplice intitolazione, tuttavia questa è attestata ufficialmente solo nel 1584, quando vi fu la visita pastorale, compiuta in tutta la diocesi di Torino su indicazione del concilio di Trento. In realtà fino al 1990 tutte le chiese del territorio italiano, per un'ordinanza, dovevano essere intitolate solo più ad un Santo. Cambiano è però l'unico paese in tutta Italia la cui Parrocchia è ancora dedicata ai due Santi Martiri. Questo anche grazie all'operato del Card. Anastasio Ballestrero (1913-1998) che acconsentì a lasciare uniti i due Santi. La sua persona è sempre stata molto cara alla nostra comunità e, ogni anno, egli era solito trascorrere la ricorrenza del suo onomastico proprio a Cambiano. |
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