Dopo un viaggio stressante in cui non ho dormito per niente sul volo transoceanico,
credo di aver perso coscienza sulla tratta interna Sao Paulo-Salvador,
eccomi per la seconda volta nella mistica e affascinante terra brasiliana.
Per la verità lo shock questo giorno - il peggiore del viaggio (per un impreparato come me) -
deve ancora arrivare: il nostro quartiere è semplicemente squallido
con gente per strada che non fa nulla e ci osserva come extraterrestri.
Per fortuna io e mio fratello troviamo asilo in una splendida famiglia
composta di padre Santana, dona Mara e figlia Juliana.
Dopo abbondante ristorazione e primo assaggio dello spettacolo preferito dai Brasiliani,
TV (abbiamo visto il Carnevale di Bahia, concerti di alcuni gruppi nazionali
e telenovele), a nanna per 11 ore.
Primo incontro al mattino con la coordinazione e perplessità sulla salute mentale
di Padre Pedro - so che ci riderebbe su se lo venisse a sapere - per i suoi discorsi
umanitari e contro il dispotismo dei ricchi: molto interessante.
Nella mattinata in cui viene presentato per grandi linee il programma si sente
il disagio di qualcuno, che ora a ripensarci suona stridente.
Nel pomeriggio si scatenano le danze con un gruppetto di giovani del Kilombo.
Tanto buonumore e presenza di spirito che ritorna nella messa definita della
"speranza" che si tiene la sera. È una giornata in cui il gruppo fa conoscenza
con buona parte della gente con cui alla fine farà più difficoltà a separarsi
(gioventù locale, animazione).
Dopo quello che ormai è gia diventato il solito iter mattutino si stabilisce
di prendere parte a una manifestazione - incontro bio afro ambientale nel parco
di S. Bartolomeo. Il mattino vede la presentazione del programma di recupero
del parco e le motivazioni culturali a sostegno dell'iniziativa.
Nel pomeriggio invece grande spettacolo per i nostri occhi con folk locale,
capoeira e esibizioni fisiche.
Nell'arco di questi 2 giorni il gruppo comincia a farsi un abbozzo sul quadro
generale della zona di Novos Alagados con la sua fetida baia, le zone oscure,
l'estrema semplicità della gente causata dalla disoccupazione.
In serata e ben oltre l'orario del coprifuoco naturale, il tramonto,
partecipiamo al Candomblè di Lomanto, forma di preghiera alle divinità afro
ancora ben radicate nella cultura Bahiana.
Alcuni inconvenienti rendono un po' agitato il rientro nelle famiglie.
Messa all'Aparecida con canti bilingue. Il gruppo coglie l'occasione per imparare il modo in cui i brasiliani manifestano la loro religiosità. Pranzo speciale in casa e nel pomeriggio partecipiamo ad un' altra esibizione di Capoeira, con un gruppo di giovani atleti. Verso sera, dopo aver preso parte ad un'altra Messa, ci aspetta la quotidiana dose di telenovela, ma io e mio fratello siamo più interessati al nostro piccolo vicino di casa, Caichy.
Con l'inizio della nuova settimana inizia la nostra attività nella comunità
con la conoscenza delle giovani mamme, purtroppo non ci è permesso uscire
perché la giornata è molto variabile, quindi si organizzano canti e il
pomeriggio si trascorre in compagnia dell'infanzia missionaria.
Si intraprendono inoltre i primi seri discorsi e soprattutto si incominciano
a comprendere i dialoghi del nostro amato Santana durante le serate di fronte alla TV.
Prende finalmente il via dopo vicissitudini di vario genere la parte più formativa del nostro viaggio: riprendendo un'espressione ricavata dai miei appunti, il gruppo 'rivestito della carica di ambasciatori della civiltà e del progresso umano' si reca in visita alle famiglie facenti parte del progetto portando un po' di compassione e il nostro ingombro fisico e sociale: la gente ai crocicchi delle vie ostenta tranquillità ma l'impatto e' egualmente forte per entrambi. Le donne con bambini e figli grandi al seguito mostrano tanta gratitudine con piccoli gesti e grandi sorrisi.
Mentre diventiamo parte dell'attività del Kilombo come i corsi di artigianato
tenuti settimanalmente per gruppi di neomamme, durante la giornata visitiamo alcune
famiglie veramente diseredate che vivono sotto lamiere e con la terra sotto i piedi.
Non va dimenticato che da alcuni giorni e' stata organizzata un'attività
alternativa per una parte del gruppo, coinvolto in lavori di riparazione e
adeguamento a livello elettrico della casa parrocchiale e della chiesa
dell'Aparecida a cui io prendo parte.
E' il giorno in cui la nostra famiglia ci porta in gita nel centro della città e ci permette di conoscere la meraviglia del centro: la città bassa con il Mercato Modelo, la marina e il porto; la città alta a cui si accede tramite gli ascensori con le sue chiese coloniali, le piazze, le sfilate di danzatori e suonatori vestiti con temi carnevaleschi.
Dopo la consueta mattinata trascorsa nella visita alle famiglie, si prende nuovamente la via del centro nel pomeriggio, ma questa volta assieme a tutto il gruppo per partecipare all'incontro, purtroppo riservato a pochi, con un delegato del prefetto di Salvador e si fanno i primi acquisti nel centro della città.
E' il nostro giorno di vacanza, poiché riceviamo la libera uscita per vedere
e fare un bagno nell'oceano. La splendida giornata, in cui nessuno ha rischiato
la scottatura per l'alternanza del bel tempo, trascorre veloce tra qualche
sorso di Caipirinha, un ottimo pasto e per finire qualche gioco di squadra.
E' anche il giorno del compleanno di Caichi: per lui io e mio fratello
abbiamo preso un piccolo regalo, sperando che possa rappresentare il nostro
più utile ricordo per il suo futuro.
Nell'arco di un'ora di Messa, cade impetuosamente sui presenti l'ora dell'addio che per l'occasione non potrebbe essere più ufficiale. La commozione e la gioia al tempo stesso sono grandi ma un buon pasto organizzato dal buon Santana ci rinforza e infonde un po' di tranquillità.
Il penultimo giorno di soggiorno a Salvador vede fra i suoi principali e interessanti eventi l'incontro con J. Carlos, Deputato dello Stato di Bahia, che ci offre un quadro molto realistico della situazione sociale ed economica della zona di sua competenza, e al termine della giornata una cena a base di Churrasco organizzata per la quasi totalità dal buon Santana in cui c'e' il tempo per fare una buona revisione mentale dell'esperienza
E' la fine del viaggio, la gente sarà il nostro ricordo più caro...
Marco
Il Projeto Familias de Novos Alagados è un'iniziativa dei missionari della Consolata volta al sostegno delle famiglie più bisognose.