Brasile 2005 - Pensieri e impressioni

Diario di bordo - Andrea Carisio

Agli albori di questo viaggio da lupi di mare nel lontano Sud America, terra di tesori, giungle e bucanieri della peggior specie, ero molto insicuro perché le informazioni che ci erano state date prima della partenza circa l'attività che avremmo svolto erano piuttosto limitate e anche il mio coraggio era venuto un po' meno. In ogni caso decisi di partire e ora benedico quella decisione. Quando arrivammo all'aeroporto di Salvador de Bahia (no, non quello della canzone) venne ad accoglierci un vecchio prete dalla folta barba bianca accompagnato da tre strane individue che all'apparenza parevano essere brasiliane (che caso!).
Più tardi fummo caricati su un piccolo pullman, il quale ci portò fino nelle nostre famiglie... il mio primo impatto fu devastante. Certo, non mi aspettavo l'hotel Hilton ma nemmeno una casa senza pavimento, seza porta del bagno e con la doccia che spruzza solo acqua gelata! La mia famiglia fu però gentile nell'accoglienza e mi lasciò andare a dormire presto a causa della stanchezza visibile sul mio volto consumato dall'acqua dell'oceano.
Il giorno seguente ci incontrammo tutti in un piccolo edificio bianco che si chiamava Kilombo do Kioio, il centro missionario del quartiere. Ad un certo punto apparve il vecchio del giorno prima e anche le tre donne... l'uomo diceva di chiamarsi Pietro, Pedro per gli amici, ed ea un padre, le tre donne erano invece animatrici e si chiamavano Denys, Adriana e Anna.
Pedro ci spiegò la missione: visitare le famiglie più povere e farli sentire in un certo modo importanti... perche se no saremmo mai andati a trovarli? Io non lo sapevo ma loro erano contenti e quella visita, per quanto inutile o misera, li tirava su di morale.
Tirare su di morale un brasiliano è un opera più difficile di quanto sembra, sì, perché un brasiliano d.o.c. come quelli di Bahia è sempre allegro, sorridente, ospitale e disponibile e potrei proseguire all'infinito con epiteti positivi ma non riuscirei mai a trasmettere quello che abbiamo provato nel vivere con quella magnifica gente.
Giorno dopo giorno le mancanze materiali diventavano sempre più piccole e la mia soddisfazione sempre più grande.
Non so dire esattamente quello che abbiamo lasciato ma se sono affidabili le notizie che ci arrivano dai nostri inviati brasiliani credo tanto entusiasmo, allegria e saudade ("nostalgia" per gli italiani) ma è ancora di più quello che loro hanno lasciato a noi. Semplicemente ci hanno insegnato a vivere nella semplicità ma con il sorriso sempre sulla faccia!
Onestamente credo sia stata un' esperienza fantastica, istruttiva, bella e penso che quasi certamente ritornerò.

Andrea


Projeto Familias

Padre Pietro Parcelli (29/06/1938)
padre Pietro Parcelli

Il Projeto Familias de Novos Alagados è un'iniziativa dei missionari della Consolata volta al sostegno delle famiglie più bisognose.