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| STORIA E ARTE - Chiesa della Confraternita dello Spirito Santo |
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| La storia |
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Le Compagnie nei territori limitrofi... Nella seconda metà del Cinquecento, per aderire al desiderio di rinnovamento spirituale voluto dal Concilio di Trento, si sollecitò la costituzione, in ogni parrocchia, di congregazioni laiche organizzate secondo i principi delle medievali Compagnie dei Battuti (1) o Disciplinati o Flagellanti (i cosiddetti "Batù"), che avevano questo nome poiché si flagellavano in segno di penitenza e pentimento. Nel chierese, a queste motivazioni generali, si aggiunse il desiderio di frenare il diffondersi del pensiero giansenista (2) insinuatosi nella popolazione nel periodo di occupazione francese. Fu lo stesso Cardinale Della Rovere che, nel 1571, sollecitò a Chieri la fondazione della Compagnia del Santissimo Sacramento e, su questa linea, cercarono di muoversi anche le parrocchie minori, che, a loro volta, videro sorgere le diverse Congregazioni della S. Croce, del SS. Nome di Gesù, dello Spirito Santo, del Rosario.
...e a Cambiano Anche Cambiano non fu da meno e, il 22 aprile 1580, fu fondata la "Compagnia dei Disciplinati sotto l'Invocazione dello Spirito Santo". Questa notizia, riportata dai registri parrocchiali, suscita, tuttavia, alcune perplessità, poiché i libri della Confraternita ne anticipano la fondazione al 1472; inoltre, già nel testamento di un certo Rolando Fornero, scritto nel 1517, compare come beneficiaria. Queste chiare attestazioni confermano, quindi, che la Confraternita già esisteva prima del 1580 e che, forse, in quella data fu semplicemente rifondata secondo i canoni tridentini. Successivamente furono istituite, a Cambiano, altre Congregazioni laiche, quali quella delle Umiliate (1652), del Rosario (1654), del Corpus del S. Sacramento (1746, ma, anche in questo caso, una Compagnia del Corpus Domini parrebbe esistere in epoca anteriore). Tutte le Confraternite si appoggiavano, per le loro funzioni, ai diversi altari della chiesa di S. Vincenzo, sino al 1620, quando quella dello Spirito Santo decise di costruirsi una propria cappella privata.
Note (1) Battuti: nome dato agli appartenenti a confraternite o movimenti religiosi che praticavano la flagellazione a scopo di penitenza o di mortificazione ascetica. (2) Giansenismo: movimento teologico ed ecclesiale sorto nel secolo XVII nel cattolicesimo francese. |
| L' esterno della chiesa |
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 Nacque così la chiesa dei Disciplinati ancora esistente a lato della Torre-porta del ricetto, come attesta una lapide murata sull'esterno della parete destra: "IHS / 1620 ali 3 Xbre (decembre) se / datto principio alla / pre(sen)te fabrica delli / disciplinati dello Spirito / Santo di Cambiano ". Il cantiere fu chiuso nel 1633, ma, nei decenni successivi, fu riaperto, almeno in due occasioni, per prolungare la chiesa (1667) e per abbellire la facciata (1711). L'edificio, che nell'interno non possiede motivi architettonici significativi, testimonia dell'impegno economico affrontato pur con una modesta disponibilità di mezzi finanziari. La parete sinistra fu ricavata utilizzando in parte le preesistenti mura del ricetto, mentre il fronte di modeste dimensioni, tripartito da due lesene e sormontato da un timpano, mantiene un'impostazione classica, accentuata dalle due nicchie laterali, con le statue di S. Matteo a destra e S. Rocco a sinistra, che, con lo sfondato della finestra rettangolare e del portale, ne rompono la monotonia. Gli stucchi e le statue, così come il bel portale ligneo, sono forse frutto degli interventi settecenteschi. |
| La parte interna |
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Internamente la volta presenta bellissimi decori che culminano nel dipinto dietro la sacrestia raffigurante la scena della Pentecoste. La chiesa presenta un'unica navata di modeste dimensioni, senza transetto, ma con un elemento architettonico che separa la sacrestia dalla parte riservata ai fedeli. Davanti ad esso si trova l'altare rialzato di qualche gradino. L' arredo è piuttosto scarno: una statua di S. Giuseppe a destra ed una di Santa Rita a sinistra; una teca in vetro contenente una statua del Cristo morto e, sopra il portale d'ingresso una perfetta copia del Sacro Lino. |
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